sabato 28 gennaio 2017

China girl


 新年快乐, cari lettori! 
qui a casa mia si festeggia il capodanno cinese, e l'anno del gallo è stato accolto nel migliore dei modi. 
Sarebbe lungo dilungarsi sul perchè studio cinese, ho tanti amici cinesi e parecchi contatti con la Cina (nulla di strano eh? solo questioni lavorative) ma vi basti sapere che tanto di quello che riguarda il Celeste Impero non mi è nuovo, e caratteri, dinastie, involtini primavera sono un pochino il mio pane quotidiano. 
Dei miei diversi viaggi in Cina ho ricordi bellissimi e bruttissimi, come d'altra parte di tanti altri viaggi che ho fatto. Amo gli hutong, i vicoletti di Pechino, i caratteri effimeri scritti con l'acqua sul selciato, il tramonto sul lago Bei Hai, le spose in rosso, l'ocra del deserto del Gobi, il silenzio e la pace dei templi buddisti immersi nel caos cittadino. Odio l'inquinamento, la grandezza delle città che ti fanno sentire piccolissima e spersa, l'eccessiva modernità di alcuni posti e persone, e sì, ogni tanto odio anche la lingua cinese, quando non capisco nulla sebbene lo studi oramai da sei anni. 
Come ogni rapporto che si rispetti, anche quello mio con la Cina è fatto di odio e amore. 
Riguardando le foto che ho fatto durante i miei viaggi cinesi in questi anni, foto prese di corsa, con il cellulare, con la reflex, con una piccola digitale da borsetta e con qualsiasi cosa mi passasse sotto mano è la nostalgia, tuttavia, che porto come ricordo dei miei viaggi. 
quindi, buon anno Cina, e che il gallo  ci porti fortuna...