venerdì 24 febbraio 2017

cupcakes al profumo di rosa




ecco la ricetta dei cupcakes più facile al mondo:

ingredienti per i cupcakes:
2 uova
50 gr di maizena
1 cucchiaino di lievito per dolci
50 gr di farina di mandorle
60 gr di zucchero
70 gr di burro

 Ingredienti per il frosting
3 cucchiai di sciroppo di rosa
250 gr di mascarpone
50 gr di zucchero a velo 

Boccioli di rosa canditi q.b. 
   




1) preriscaldare il forno a 180° e preparare uno stampo da 12 da cupcakes con gli appositi stampini di carta.
2) Preparare gli ingredienti secchi:  mescolare la farina di mandorle, la maizena, il lievito.
3) Montare il burro con le fruste elettriche insieme allo zucchero, fino ad ottenere una crema. A questo punto aggiungere le uova. 
4) unire il mix di ingredienti secchi in due tempi e mescolare con le fruste.
5) versare il composto ottenuto negli stampini per cupcakes (non riempire fino all'orlo!)
6) cuocere in forno a 180° per 15 minuti, o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nell'impasto, non ne esce perfettamente pulito.
7)preparare il frosting: lavorare con le fruste elettriche il mascarpone, lo zucchero a velo, lo sciroppo di rose, fino ad ottenere una cema liscia. Lasciar riposare 10 minuti in frigo e successivamente guarnire i cupcakes...



this is the easier recipe in the world:

ingredients:
2 eggs
50 grams cornstarch
1 teaspoon baking powder
40 grams ground almonds
60 grams of sugar
70 grams of melted butter
for the cheese frosting

3 tablespoon rose syrup
250 gr mascarpone cheese
50 gr iced sugar
 Crystallized rose petals

    


1) preheat the oven to 180°/ gas 5 and add paper cases to a muffin tray. set aside
2) add cornstarch, baking powder, ground almonds, and stir to mix.
3)  beat eggs and sugar with an electric mixer, until mixture has thickened.
4) Pour wet ingredients into dry and mix until just combined.
5)  Pour the mix into prepared paper cases.
6) Bake in preheated oven for 15  minutes, or until toothpick inserted comes out clean.
 7) for the mascarpone cheese frosting: combine the cheese with the sugar and the rose syrup in a mixing bowl and beat with hand mixer (or with a stand mixer) until smooth. Keep in the fridge for 10 minutes then decorate your cupcakes with the frosting and with the crystallized rose petals.
 

venerdì 17 febbraio 2017

arroz con leche-viva Cuba





riso e latte alla vaniglia.
 Ecco un dolce semplicissimo, made in Cuba, di cui non posso fare a meno. 
La ricetta?
1 litro di latte, 8 cucchiai di zucchero, 8 di riso "panciuto" (io ho usato il carnaroli, ma potete usare l'arborio, l'originario,il balilla...) una stecca di vaniglia, una scorzetta di buccia d'arancia, cannella q.b.

 Scaldare il latte a fuoco basso, incidere la bacca di vaniglia prendendo i semi con la punta del coltello e aggiungerli al latte insieme alla scorza d'arancia. Aggiungere quindi lo zucchero e mescolare bene. Portare il latte a bollore e poi aggiungere il riso, lasciandolo cuocere sempre a fuoco dolce per circa 40 minuti, fino a quando non avrà formato una crema. Versare in coppette (o in uno stampo unico) e fare raffreddare in frigo mezz'oretta e prima di servire cospargere di cannella. 
Per entrare nella giusta atmosfera vi lascio qualche foto d'ispirazione centro-americana, buen provecho!!!













martedì 14 febbraio 2017

s. valentino: the man I love

Buon s. valentino a tutti i celiaci e non...per noi coniugi Planche una giornata romantica, ma dietetica, con sformatino di verdure, uova e insalata (più qualche crackers di sfoglia con la paprika). 
Vi lascio con le dolcissime parole di Billie Holiday e un abbraccio 
baci 
emilia

venerdì 10 febbraio 2017

Gnocchi di spinaci di Joanne Harris

Alzi la mano chi di voi conosce Joanne Harris? forse il nome vi dirà poco, ma il suo libro più famoso, da cui è stato tratto anche l'omonimo film, Chocolat, sicuramente vi farà venire in mente qualcosa...e non sto parlando del sexy-zingaro Jhonny Depp, bensì delle squisite praline, delle torte, dei dolcetti, che compaiono  non solo all'interno di Chocolat, ma anche in altri libri dell'autrice. I libri di Joanne Harris evocano sapori, profumi, che lasciano intuire un grande amore per il cibo e per la cucina.

Non stupisce dunque che quest'autrice abbia scritto un ricettario, pubblicato nel 2003 da Garzanti (in epoca dunque in cui NON TUTTI pubblicavano libri di cucina come succede oggi) e che questo libro sia un cioccolatino" da gustare con calma: bellissime foto, atmosfere e ricette tra l'Inghilterra e la Francia del sud, che rievocano le radici dell'autrice, piatti genuini e ben riusciti.
Confesso che più che le preparazioni dolci, tra cui non mancano guarda caso tante ricettine con il cioccolato, finora ho testato i piatti salati, sostituendo dove possibile la farina di frumento con la farina senza glutine, tra cui questi gnocchi stile "malfatti"  e catalogati da Joanne come piatto italiano, da me prontamente francesizzati con una bella gratinatura di roquefort...

Ingredienti
600 gr patate farinose
350 gr spinaci
150 gr farina SG
1 tuorlo d'uovo
sale marino
pepe nero
75 gr burro
100 gr formaggio erborinato
un mazzetto di basilico

Cuocere le patate per circa 20 minuti, scolarle, ributtarle nella pentola a fuoco basso e, scuotendo la pentola, fare evaporare l'acqua rimasta. Schiacciare le patate finché sono morbide.
Cuocere gli spinaci in una grossa pentola a fuoco medio senza l'aggiunta di altri liquidi, mescolando continuamente fino a renderli appassiti e morbidi.
Quando sono cotti porli in uno strofinaccio da cucina pulito.Raccogliere gli angoli dello strofinaccio, strizzare forte per spremere ogni goccia di liquido rimasto, poi tritare fini gli spinaci.
Riunire le patate schiacciate, gli spinaci, la farina, il tuorlo d'uovo, sale, pepe, in una ciotola e mescolare fino ad ottenere un'impasto uniforme e a formare una pasta morbida.
Spolverare le mani con un po' di farina SG e spolverizzare anche un vassoio. Prendere delle porzioni di pasta formare delle palline e sistemarle sul vassoio, cercando di ottenerne circa 60.
Usando una forchetta, appiattire leggermente ogni pallina, e con i rebbi incidere leggermente la parte superiore.
Scaldare una pentola d'acqua, e non appena bolle, abbassare la fiamma. Gettare gli gnocchi nell'acqua un poco alla volta in modo che non s'incollino e cuocerli per 2 minuti finché non vengono a galla.
Toglierli dal fuoco, scolarli bene, e cuocerli tutti.
Scaldare il forno a 180 gradi. Imburrare leggermente un grande piatto da forno a bordi bassi.
Sistemare sul piatto uno strato degli gnocchi cotti, poi sbriciolarvi sopra un po' di formaggio. Continuare a sistemare gli gnocchi e il formaggio a strati, aggiungendo sale e pepe e il resto del burro tagliato a pezzettini mano a mano che si procede. Cuocere finché sono dorati e formano delle bollicine, circa 10 minuti.
Cospargere con foglie di basilico e servire.

domenica 5 febbraio 2017

le pere martine, ricetta di famiglia

Pere martine al forno con spezie
INGREDIENTI
Liquido di cottura:
• 1/2 di l di acqua
• ½ litro di vino rosso (se vi avanza anche del bianco potete mescolarlo) + 1 bicchiere di marsala
La quantità di liquido è in proporzione alla teglia da forno che userete: il liquido deve arrivare a coprire le pere, lasciando fuori solo la punta

Pere martine: 1 kg circa (per una pirofila rettangolare di media capienza) … se aumentate la quantità di frutta, dovrete solo aumentare il liquido di cottura e scegliere pirofile più capienti
Per aromatizzare:
• 4 cucchiai di zucchero semolato (io uso quello in cui lascio essiccare la bacca di vaniglia aperta da mescolare nel vino) + 2 cucchiai di zucchero semolato che spargo sulla superficie delle pere già messe in ammollo prima di metterle in forno
• spezie miste: chiodi di garofano; cannella; cardamomo; vaniglia (semini e anche la bacca se vi avanza da altre preparazioni)
•scorza di arancio (non trattato) o limone (idem) +
• qualche foglia di alloro essiccato


PROCEDIMENTO
Mettere le pere nella marinata con tutti gli ingredienti qualche ora prima della cottura, nello stesso recipiente nel quale le cuocerete nel forno.
Portate il forno a 200 gradi e ponete il recipiente con le pere nel ripiano mediano del forno, per circa 1 h coperto da un foglio di alluminio.
Cuocete dopo aver tolto il foglio di alluminio ancora per 1 h
Le pere martine hanno una cottura lunga. Nel caso usaste altre pere, dimezzate i tempi e non occorre nemmeno fare una marinatura preventiva così lunga …
Le pere devono restare ancora un po’ sode, non devono dare l’impressione “mela cotta”. Sulla superficie lo zucchero avrà formato una crosticina.
Sono ottime sia tiepide che fredde. In estate con una pallina di gelato alla crema. In inverno, nature ancora calde. Il liquido di cottura serve da salsa per irrorare le pere specie se le accompagnerete con il gelato. Se non lo usate, non buttatelo, mettetelo in una bottiglia da vino ben chiusa, in frigo, e usatelo per un’altra cottura di frutta cotta, eventualmente allungato con acqua.
Le pere martine sanno di autunno, di inverno, di pasti caldi, di convivialità … sono l’ottimo finale di una cena di bolliti e di piatti caldi e sostanziosi. Io ne faccio sempre un po’ di più e le conservo nel frigo in un contenitore ermetico anche per una settimana. Se non avete una cucina troppo riscaldata, possono anche stare fuori a temperatura ambiente per circa 3 gg. Un tempo a Genova nelle friggitorie facevano così: non le mettevano in frigo e venivano tolte a temperatura ambiente dal loro piattone esposto in vetrina, accanto alla panissa da cuocere, alle polpette e ai pieni di verdura!

mercoledì 1 febbraio 2017

China girl part two: jiaozi a modo mio




Buongiorno blog amici,
 ecco che con una ricettina veloce si chiude la mia parentesi "cinese". 
A tanti di voi sarà capitato di andare in un ristorante cinese ed assaggiare i mitici ravioli, ripieni di carne o gamberi. 
Anche io facevo parte di questa numerosa schiera di ammiratrici dei jiaozi, per dirla in mandarino. Fino a quando, diagnosticata celiaca, è terminata la pacchia. 
Non mi dilungherò sulle sofferenze patite in Cina, dove per un celiaco la vita è particolarmente complicata...basti pensare al divieto sulla salsa di soia, onnipresente nella cucina cinese. Oltre alle difficoltà oggettive nel reperire cibo idoneo alla mia dieta, soffrivo nel vedermi passare sotto al naso piatti bellissimi, con ravioli dalle forme svariate, colorati e con diversi ripieni: eh sì, guardate un pochino qui sotto...
:

Almeno per quello che riguarda l'involucro dei ravioli, tuttavia, ho trovato una ragionevole e rapida via d'uscita: le sfoglie di riso vietnamite. 



Le sfoglie di riso vanno messe qualche minuto a bagno e poi si possono utilizzare per realizzare involtini, sia crudi che fritti, e ravioli, per i quali io consiglio di utilizzare due sfoglie sovrapposte (sono molto sottili). Io ho trovato direttamente quelle di diametro più piccolo, ma se trovate quelle grandi non preoccupatevi: potete tagliarle con il copapasta, per ottenere dei dischi di circa 7 cm di dm.
Il risultato assomiglia alla consistenza un pochino gommosa della pasta dei jiaozi, meno consistente, ma comunque passabile (in attesa di idee e ricette migliori). 
 Passiamo dunque al ripieno, per il quale vi serviranno: 

150 gr di carne trita di maiale
50 gr di pancetta tritata
200 gr di cavolo cinese
2 cipollotti tritati
1 spicchio d'aglio tritato
zenzero a piacere
2 cucchiai di olio di sesamo 
1 cucchiaio di salsa di soia gluten free
sale
pepe

step 1: faccio bollire il cavolo cinese per pochi minuti (4-5), lo scolo, lo strizzo bene per elimare tutta l'acqua e lo trito. 
step 2: mescolo tutti gli ingredienti, carne,  cipollotto e aglio, un pochino di radice di zenzero grattuggiata, l'olio di sesamo e la salsa di soia, il cavolo cinese, sale e pepe q.b.
step 3: prendo le mie sfoglie di riso, le lascio in ammollo pochi minuti in acqua fredda, le asciugo per bene (mi raccomando, altrimenti i nostri ravioli rimarranno umidicci) e le farcisco con il ripieno preparato, realizzando delle mezzelune. Se utilizzate le sfoglie di riso grandi, prima di farcirle dovete tagliarle in dischi più piccoli, con un copapasta rotondo. Con questa quantità di ripieno dovreste ottenere circa 16 ravioli.


step 4: preparo il cestello per la cottura a vapore (io ho quello di bambù ma uno qualsiasi va bene), rivestendolo con le foglie di cavolo. Dispongo i miei ravioli sopra le foglie e cuocio a vapore per circa 15 minuti. 
Ps. se vi rimane del ripieno potete realizzare delle buonissime polpettine, da mangiare a vapore o in brodo....
ecco la foto dei miei jiaozi, belli vero? 
   


Buon appetito!!
e.